Adesso… Pasta!

In bianco, al pomodoro, Matriciana o puttanesca, al pesto, ai broccoli o ai carciofi.

pasta al ragù, alle vongole o ai frutti di mare, spaghetti o penne, cannelloni oppure orecchiette, bucatini o pizzoccheri, paste lunghe o paste corte, paste in “nidi o  in matasse,  pasta tubolare, pasta minuta, pasta ripiena, totelli o tortelloni, fagotti o fagottini, conchiglie, conchigliette, conchiglioni, coriandoli, cellentani, bruchi o ballerine,ziti o zitellini, ziti tagliati, zittoni, trenette, trottole, tripoline, tagliatelle, tagliolini, stellette, stelline, stigazzuoli, ruote, rocchetti, rigatoni, paternostri, strangolapreti, Avemarie, panzerotti , pappardelle, paccheri, nidi di cappellini, di fettuccine, di pappardelle;  ma falde, maccheroni, mezzelune, lumache, lumaconi rigati, lumaconi giganti, lasagne, verdi, ondulate, festonate; gemelli, ghiottone, gigli, garganelli, gnocchi, gnocchetti, sardi, fettuccine, filini, filei calabresi, foglie d’UTUNNO, foglie d’ulivo, foglie di carciofo, farfalle, fagottini, dischi volanti, creste di gallo, capelli d’angelo o di cuoco, cannelloni o caneroni, mezzelune, mezz’emani, mista, olivata, ondine, orsetti, pepe bucato, perline, piombi, pizzaroli, ruote d’asparago, pennoni rigati, racchette, radiatori, sigarette, sinfonia, stellette, spigazzuoli, straccioni, trofie, trofie tricolori, eliche tricolori…….:uauuuuuuuu!!…:

una boccata d’aria, anzi di pasta! dentro un elenco che può continuare ad libitum nello spartito del marchio cult del Made in Italy… e poi via: Tra “facce piene di pasta” ILLUMINATE DALL’IMMENSO PIACERE DI UNA Succulenta forchettata  dal sapore “totò Style” di “miseria e Nobiltà” che celebra nella grottesca satira tra ricchi e poveri quel rituale che tutto aggiusta riportando ogni cosa a posto di fronte al piatto magico  che tutto aggiusta  con un semplice movimento circolare che ha nella puntuta posata da tavola  l’arma letale pronta a ghermire ed avvolgere nella sua vorticosa azione un tripudio di spaghetti sugosi e fumanti, apoteosi di un messaggio di gola e fratellanza.

Il cinema coglie spesso i suoi protagonisti con “le mani in pasta”: “Maccarone, m’hai  provocato? E io ti distruggo!” recita “Alberatone” Sordi in “Un’Americano a Roma”.

“Italiani ?: pasta!”…luogo comune o riconoscimento  di un logo d’eccellenza  assoluta e inimitabile? Marinetti nel suo “Manifesto” sulla Cucina Futurista, attorno agli Anni trenta, aveva posto come  uno dei comandamenti fondamentali della corrente artistica l’abolizione della pasta! Ma tantè  che nemmeno l’arte  proiettata  nel futuro e riuscita a scalfire  nella sua potenza assoluta l”Impero Pasta” e la sua galassia di gusto e varianti.

Pasta, pastine, pastoni; sempre pasta anche con l’nfluenza che reclama  una calda pastina in brodo.Calda o fredda, salata o dolce, dolci di pasta, pasta di mandorle pasticcio e pasticci, chi di pasta ferisce (negandola), di pasta patisce (dentro un languoroso  desiderio).

E “Ora Pasta”! tutti a tavola, ovunque, in ogni angolo del globo dalle Alpi alle Piramidi, dai ghiacci polari alle foreste equatoriali: tutti riuniti davanti al fumante vulcano di piacere e deliziosa semplicità del “piatto della Pace”, certo, Pace, perché a tavola “Regina Pasta” metterebbe tutti d’accordo , al di là di colori politici o fedi religiose,  portando pace in nome dei suoi sapori. Pasta come utopia filosofica portatrice di bene? Si! l’autore ne è certo!

Certo di un nuovo “Manifesto Gastronomico Futurista” pronto a varcare lo “Start Gate” che introduce all’immenso universo del gusto verso la “Destinazione Paradiso” al centro del pianeta pasta nel cuore del gusto della Galassia Uomo.

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