Barbagia: Carnevale Nero

Bambini dal viso  “tintieddadu”, tinto di fuliggine, sbeffeggiano la maschera taurina avvolta dal vello . “Su Boe” avanza nei vicoli di Ottana gravato dal peso dei campanacci. Altre figure inquietanti incalzano, indossano  spesse lane di pecora e la  nera e grottesca maschera umana dall’espressione tragica e beffarda.

I“Merdules”  avanzano accanto a “Sa Filonzana” , la triste rappresentante della donna che fila con il fuso. Tutti temono la misteriosa donna: ha il potere di tenere tra le mani il fragile filo della vita! La processione avanza a tratti quieta o irosa come da antico copione. Nel buio le piazze del paese si illuminano di grandi falò e l’atmosfera assume toni ­­­ parossistici nel frastuono dei campanacci e nelle movenze delle maschere che incalzano il pubblico.

I bambini si avvicinano a “Su Boes”, lo provocano e si ritraggono spaventati alla reazione del bue umano.